Come affrontare l'erroreUncategorized

Come evitare gli errori sul lavoro

By Luglio 26, 2020Luglio 31st, 2020No Comments

L’abbiamo detto: gli errori sono feedback necessari per procedere nell’apprendimento. Questo non significa ovviamente che l’errore vada ricercato. Evitare un errore a sua volta è una modalità di apprendimento.

Per questo prima di capire come reagire ad un errore, vediamo come si può evitare di commetterlo. Ci sono alcuni accorgimenti e modelli mentali che ci aiutano nel prevenire passi falsi. Prima li elenchiamo e poi li affrontiamo uno ad uno:

  1. chiarire le aspettative e i deliverable attesi;
  2. gestire il common information effect e il confirmation bias;
  3. rimanere nel proprio circle of competence;
  4. correggere le proprie valutazioni per l’overconfidence bias;
  5. aggiungere alle proprie valutazioni un margine di sicurezza;
  6. mitigare il dunning-kruger effect;
  7. evitare il multi-tasking effect;
  8. double-check everything;

Questi elementi possono essere raggruppati in tre insiemi, relativi alla fase di esecuzione delle attività e agli attori coinvolti:

  • Interazione con Stakeholder: i punti dal primo al terzo riguardano aspetti decisionali e di gestione delle relazioni con i propri stakeholder.
  • Valutazioni e decisioni interne: i punti dal quarto al sesto riguardano lo svolgimento di valutazioni e la formalizzazione di decisioni.
  • Execution delle attività: gli ultimi due punti parlano di accorgimenti necessari durante l’esecuzione delle attività.

Tutti insieme forniscono una rete di sicurezza a maglie sufficientemente fini da trattenere un gran numero di errori che comunemente si verificano a causa dei nostri meccanismi cognitivi. Memorizzare, acquisire ed utilizzare questi strumenti ti permetterà di mitigare il rischio di incorrere in un buon numero di errori.

Andrea Cirillo

Andrea Cirillo

Senior Audit Quantitative Analyst in Intesa Sanpaolo, Andrea ha coltivato fin dagli studi universitari l’interesse per i temi del comportamento organizzativo. In seguito ha ottenuto una certificazione internazionale in consulenza manageriale e controllo interno presso l’International Institute of Internal Audit e la specializzazione in Organizational behaviour presso la Macquarie University.

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