Come affrontare l'erroreil tuo primo lavoro

Chiarire le aspettative e i deliverable attesi

By Settembre 4, 2020One Comment

Questa serie sugli errori è partita con una riflessione sugli errori e sul perché creano in noi una cascata di effetti dirompenti. Abbiamo capito che fra errore e feedback non passa molta differenza se non nella nostra reazione.

Ora ci stiamo concentrando invece su come evitare gli errori , nella convinzione che nonostante ci siano modalità efficaci per gestirli, non per questo dobbiamo necessariamente compierli. Eccoci allora al primo set di modelli mentali e strumenti necessari per evitare gli errori nell’interazione con i propri stakeholder.

Molti degli errori commessi al lavoro derivano dal non aver compreso le aspettative che ci vengono rivolte. Pensaci, in quante occasioni ti è capitato di terminare un’ attività, o anche solo di presentare uno stato di avanzamento e sentirti dire: “no ma non era questo che volevo” oppure: “forse non ci siamo capiti” ? Capita spessissimo ed è un vero problema, investi tempo e risorse e non porti a casa nulla e, dall’altra parte, a torto o ragione, ci si forma l’idea che tu non sia in grado di rispondere alle richieste fatte e realizzare quanto necessario. Insomma una vera mina nel tuo percorso professionale.

Come si può evitare tutto questo? Chiarendo le aspettative e i deliverable. Se entro in una stanza e ripeto la stessa frase alle 10 persone che vi incontro, posso essere certo che ognuna di esse capirà una cosa diversa, a volte lievemente, ma comunque diversa.

Questo dipende dal modo che abbiamo di ascoltare, di decifrare e di rielaborare, ma nel contesto lavorativo può essere un serio problema perché ci porta ad affrettare l’attività senza aver capito fino in fondo due aspetti importanti:

  • cosa si aspetta da noi la persona che ci sta chiedendo di svolgere una attività;
  • che tipo di deliverable vuole che produciamo.

La soluzione è investire del tempo in più nello sviscerare entrambi i punti. Prenditi del tempo per capire esattamente cosa ha in mente, ascolta e prova a riesporre: “giusto per capire se ho capito: tu vorresti arrivare a…” “se ho capito bene tu pensi sia meglio…” Lavora anche al negativo “quindi noi non dobbiamo….”. Riguardo ai deliverable vale lo stesso: investi del tempo nel capire cosa vogliono che tu produca. Mettiti d’accordo esplicitamente: mail, memorandum, report, prototipi, qualunque cosa sia, deve avere un nome. Ecco trova quel nome e condividilo con il tuo stakeholder. E se il tuo stakeholder cambia continuamente idea e alla fine ti dirà comunque che non era quello che voleva? Meglio ancora! Aver investito del tempo e aver chiarito esplicitamente, anche per iscritto se necessario, quello che era necessario raggiungere, ti metterà al riparo da certe situazioni spiacevoli.

Andrea Cirillo

Andrea Cirillo

Senior Audit Quantitative Analyst in Intesa Sanpaolo, Andrea ha coltivato fin dagli studi universitari l’interesse per i temi del comportamento organizzativo. In seguito ha ottenuto una certificazione internazionale in consulenza manageriale e controllo interno presso l’International Institute of Internal Audit e la specializzazione in Organizational behaviour presso la Macquarie University.

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